{"id":8153,"date":"2015-10-23T01:28:04","date_gmt":"2015-10-23T00:28:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.strettoblaster.com\/wordpress\/?p=8153"},"modified":"2020-09-10T15:06:59","modified_gmt":"2020-09-10T14:06:59","slug":"emshi-beats-mixtape","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/strettoblaster.com\/it\/beats\/emshi-beats-mixtape\/","title":{"rendered":"Go Emshi, (B)eat em All: un nuovo mixtape gratuito"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.strettoblaster.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Emshi_BeatEmAll_E.jpg\" alt=\"Emshi presenta (B)eat Em All, il nuovo podcast strettoblaster dot com\" width=\"630\" height=\"330\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8171\" \/><br \/>\nNuovo podcast, nuova corsa. E di corsa, dopo un p\u00f2 che ci inseguivamo, troviamo il modo di scambiare due battute con <strong>Emshi<\/strong>. Vi portiamo quindi il mood di un designer votato al beatmaking, con una passione (in)sana per il cibo e un&#8217;umanit\u00e0 rara. Approcciando Omar, questo il suo vero nome, si ha la netta sensazione di entrare a contatto con una persona autentica &#8211; o <em>rial<\/em>, come scherzosamente ama dire lui storpiando parole e concetti &#8211; un giovane cresciuto coi valori della vecchia scuola, proiettato nel futuro, scrupoloso in quel che fa e nel modo di proporsi. Non scambiate la seriet\u00e0 per modi affettati. Eclettico eppure jazz, raffinato e ruvido insieme, il sound \u00e8 un tutt&#8217;uno con l&#8217;artista ed il suo lavoro. <\/p>\n<p><strong>Nel darti il benvenuto, iniziamo a metterti a tuo agio: vai, presentazione!<\/strong><br \/>\nMi chiamo Omar, ho quasi finito i miei 27 anni e nella vita sono un graphic designer laureato al Politecnico di Torino. Amo il buon cibo (specialmente se \u201cporno\u201d), i beat e le belle signorine. Investo molto del mio tempo per curare l\u2019immagine di Emshi, anche se ammetto che dovrei dedicarmi alla mia tesi di Laurea Magistrale per il Politecnico di Milano.<\/p>\n<p><strong>Ok, musica, design, cibo&#8230;iniziamo dalla musica: come inizi e sviluppi la passione?<\/strong><br \/>\nNel \u201996 mio padre mi regalo\u0300 una chitarra classica per bambini, ma professionale, sostituita, successivamente, da una piu\u0300 grande. Infatti, soltanto piu\u0300 tardi, all\u2019eta\u0300 di 12 anni, questo strumento coinvolse la maggior parte del mio tempo durante gli anni da teenager (ne comprai altre due, ma elettriche). Molto presto, in maniera sempre autodidatta, mi avvicinai anche ad altri strumenti, come il piano, il basso e la batteria. Superati i 16 anni mi appassionai in parallelo alla computer music, ampliando le mie conoscenze anche sul mondo dell\u2019effettistica, vantando una pedalboard che a soli 19 anni aveva raggiunto gia\u0300 una ventina di pedali. Una volta iscritto all\u2019universita\u0300, quest\u2019ultima tolse davvero molto tempo alle prove con i gruppi in cui suonavo, percio\u0300 per non soffocare la mia ossessionata voglia di comporre, cominciai a produrre autonomamente utilizzando programmi come Fruity Loops, avvicinandomi maggiormente all\u2019Hip Hop abstract nel tardo 2009. Poi conobbi Maschine e divento\u0300 tutto piu\u0300 facile e veloce. Ad oggi produco moltissimo, quasi tutti i giorni. Quando non ho un disco a portata di mano, non resisto alla tentazione di comporre un beat suonando soltanto gli strumenti (senza sample). Mi diverte molto quando mi propongono di remixare dei pezzi. Li vedo come occasioni in cui poter esibire la mia libera interpretazione del brano. Quando ascolto una produzione mi soffermo sul taglio dei sample e sulla stesura del groove, poi ascolto moltissimo la batteria e il suo <em>swing<\/em>. I beat sono un mezzo con il quale ho preso ormai familiarita\u0300. Mi permette di esternare molto bene le sensazioni e i sentimenti. Proprio come uno scrittore con la penna e un pittore con i colori.<\/p>\n<p><strong>Il tuo tocco \u00e8 riconoscibile: quanto c\u2019\u00e8 di design nella tua musica? Il tuo background ti influenza nella composizione?<\/strong><br \/>\nDi &#8220;design&#8221; mi piace parlare in senso di progettazione, in senso di astuta ricercatezza, cura del dettaglio attinente alla realt\u00e0. Sono un autodidatta musicalmente, ma voglio tenere un\u2019immagine coordinata che dia continuit\u00e0 a quel che faccio. Nel suono come nelle immagini ad esso abbinate, ovviamente. Mi piace creare un gusto. Non sono per l\u2019estetica <em>lo-fi<\/em>, nel senso, mi piace molto e capisco che nasce da una serie di urgenze creative, senz\u2019altro, ma non mi interessa. Scelgo accuratamente i titoli dei pezzi, curo i dettagli. Tendo ad evitare le trasposizioni dall&#8217;hard disk al web. Comporre e\u0300 diventata una vera e propria esigenza capace di farmi stare bene, e nonostante produca molto, ho sempre cercato di prediligere la qualita\u0300 alla quantita\u0300. Sono molto severo e selettivo quando si tratta della mia musica, e quando ti dicono che quel beat ha trasmesso qualcosa, beh, significa che sei arrivato a toccare l\u2019animo dell\u2019ascoltatore. Ai miei beat amo associare spesso dei contenuti video divertendomi a sostituirne i significati creandone dei nuovi, un po\u2019 come ai suoi tempi faceva Duchamp con la sua arte. Come avrai notato, uso molti giochi di parole, <em>wordplay<\/em>, come dicono gli americani, e in questo sono stato molto influenzato dal surrealismo.<\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.strettoblaster.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/emshi_pic.jpg\" alt=\"Emshi ritratto nel suo studio\" width=\"630\" height=\"330\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8173\" \/>\n<p><strong>E, non per niente, anche il cibo ad un certo punto entra in partita, no? <\/strong><br \/>\nBeh, parliamo di foodporn! Chi mi conosce sa che amo molto il cibo. Amo fotografarlo, e tengo un profilo top secret su Instagram dove mi diletto con i miei scatti. Sono un amante dei pancake, da alcuni miei amici richiestissimi..Li preparai a Roma in occasione di <em>Caffettino<\/em>, progetto del collettivo Beat Soup a cui ho partecipato qualche tempo fa. Quella volta li ripresi e li utilizzai come teaser del progetto in chiave molto &#8220;porno&#8221;. Quella \u00e8 stata un&#8217;occasione per dare un indizio sull&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;ospite quando era ancora segreto. In generale, comunque, col cibo ci gioco moltisso, basti vedere il titolo del mio primo tape ufficiale, <em>Satan Eats Marshmallows<\/em>. All&#8217;interno trovi una traccia intitolata <em>Foodporn<\/em>. E non \u00e8 o dolce o salato. E&#8217; dolce e salato insieme. Pancake + Bacon, e ciao! <\/p>\n<p><strong>Curiosit\u00e0: parliamo di BeHumanDon\u2019tQuantize? Che cos\u2019\u00e8?<\/strong><br \/>\nE\u2019 il contenitore della mia creativit\u00e0, \u00e8 un qualcosa in cui chi ha lo stesso mood si pu\u00f2 ritrovare. Ascoltando il suono di Detroit, specialmente all&#8217;inizio, mi sono sempre chiesto &#8220;Ma come cazz&#8217;\u00e8 quantizzata sta roba?!&#8221; (<em>nella musica digitale, la &#8220;quantizzazione&#8221; \u00e8 il processo di correzione delle imprecisioni delle note eseguite, in particolare per le parti ritmiche<\/em>, nda). C\u2019\u00e8 dell\u2019human feeling. Avvicinandomi al beatmaking, all\u2019inizio, cercavo di capire le cose in senso matematico, e mi sbagliavo. Una volta ero con DJ Taglierino, mio amico e sound engineer di fiducia, a fare cose in studio, e sovraragionavo sulle quantizzazioni, gli facevo mille domande. E lui, dopo un po\u2019, mi ha detto \u201cOmar, sii di pancia, non ragionare!\u201d. Da l\u00ec, sperimentando, andando oltre la \u201cgriglia\u201d della quantizzazione, ho capito che la direzione per me era quella. Togliendo la funzione \u201cquantize\u201d dal tuo campionatore o editor togli la rigidit\u00e0 di una struttura quantizzata dal computer, componendo liberamente: tu usi s\u00ec una macchina, ma il risultato di quell&#8217;uso ti d\u00e0 un qualcosa di unico e irripetibile. Io vengo dall\u2019esperienza live con le band, e l\u00ec non c\u2019era nessuna griglia. Suonavi, punto. In maniera umana. Il design entra in gioco di conseguenza: ho fatto di un modo di pensare un logo, e in primo luogo ho prodotto degli snapback, poi delle t-shirt, e via dicendo. Non lo vedo come un marchio, ma come un mood, un qualcosa di versatile. <\/p>\n<p><strong>Cosa stai ascoltando ultimamente?<\/strong><br \/>\nUn botto di roba! Da zero, ad esempio, sto <a href=\"https:\/\/strettoblaster.com\/it\/wordpress\/knxwledge-koapastetik-lp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riascoltando Knxwledge<\/a> ed i suoi primissimi lavori\u2026scavo molto, in generale, nella soul music\u2026Anche nel mix che ho preparato per strettoblaster, ho cercato di tirare fuori la voglia di ricercare qualcosa che vada al di l\u00e0 del solito\u2026mi piace cercare le sfumature del suono, non mi sono fatto problemi a metterle nel mix, l\u2019impronta \u00e8 molto <em>beat-oriented<\/em>\u2026diciamo che vorrei il mix fosse un invito all\u2019ascolto e alla scoperta di cose nuove, per chi non le conosce, in maniera articolata\u2026se qualcosa stuzzica l&#8217;ascolto, magari andate a cercarvi l&#8217;artista, approfondite&#8230;<\/p>\n<p><strong>Progetti, cose, rose, fiori?<\/strong><br \/>\nHo gi\u00e0 due tape pronti e devo mandarli in studio. Sono combattuto tra lasciarmi andare all\u2019estetica lo-fi o tenere botta. Io sono per la quality over quantity, te l&#8217;ho detto. Ho rispetto di chi ascolta, ma questo va in conflitto con la mia produzione, che \u00e8 enorme. Produco ogni giorno. Forse, a partire dal 2016, mi fregher\u00e0 di meno e far\u00f2 uscire pi\u00f9 roba&#8230; <\/p>\n<p><strong>Chiusura e spazio alla musica. Messaggio alla nazione?<\/strong><br \/>\nSiate umani! (risate\u2026) E <em>RIAL<\/em>! \ud83d\ude42 <\/p>\n<p>Googlate Emshi, e buon appetito. <\/p>\n<p>DOWNLOAD: <a href=\"http:\/\/www.mediafire.com\/download\/a87oc5dvbbcb8v8\/%28B%29eat+Em+All.mp3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Blast Podcast #92 &#8211; Emshi in (B)eat Em All<\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/widget\/iframe\/?embed_type=widget_standard&amp;embed_uuid=88494eae-c061-42a7-92a4-30b44173f29a&amp;feed=https%3A%2F%2Fwww.mixcloud.com%2Fstrettoblaster%2Fthe-blast-podcast-92-emshi-in-beat-em-all%2F&amp;hide_cover=1&amp;hide_tracklist=1&amp;light=1&amp;replace=0\" frameborder=\"0\" height=\"180\" width=\"630\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"clear: both; height: 3px; width: 622px;\"><\/div>\n<p style=\"display: block; font-size: 11px; font-family: &quot;Open Sans&quot;,Helvetica,Arial,sans-serif; margin: 0px; padding: 3px 4px; color: rgb(153, 153, 153); width: 622px;\"><a href=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/strettoblaster\/the-blast-podcast-92-emshi-in-beat-em-all\/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=resource_link\" target=\"_blank\" style=\"color:#808080; font-weight:bold;\" rel=\"noopener noreferrer\">The Blast Podcast #92 &#8211; Emshi in (B)eat Em All<\/a><span> da <\/span><a href=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/strettoblaster\/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=profile_link\" target=\"_blank\" style=\"color:#808080; font-weight:bold;\" rel=\"noopener noreferrer\">Strettoblaster<\/a><span> su <\/span><a href=\"https:\/\/www.mixcloud.com\/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=homepage_link\" target=\"_blank\" style=\"color:#808080; font-weight:bold;\" rel=\"noopener noreferrer\"> Mixcloud<\/a><\/p>\n<div style=\"clear: both; height: 3px; width: 622px;\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo podcast, nuova corsa. 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